mercoledì 28 gennaio 2009

PROVERBIO

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Chi sse la pijja mòre e cchi mmòre se ne va...



(Filosofico consiglio a sopportare con pazienza e rassegnazione gli eventi inevitabili e a non dare troppa importanza a persone e cose considerando che, in ultima analisi, chi ne risente di sicuro è la propria salute - Fernando RAVARO, DIZIONARIO ROMANESCO).

a cura di guga

sabato 24 gennaio 2009

Le bellissime: MARIA GRAZIA CUCINOTTA

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(a cura di guga)

PROVERBIO

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Chi sse fotte madre e fijja va i'm Paradiso co' la mantijja...




(A questo mondo
chi riesce a raggiungere
usando ogni mezzo
più o meno lecito
una posizione sicura
preminente
anziché essere vituperato
viene considerato come un privilegiato
una persona da ammirare ed imitare...
[Fernando RAVARO, Dizionario Romanesco, Newton Compton])


- A cura di guga -

giovedì 22 gennaio 2009

sabato 10 gennaio 2009

ATTENTATI SUICIDI: Il Paradiso può attendere...


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Potrei anche essere disposto ad accettare l'attentato suicida come forma di lotta, a condizione che almeno UNO su DIECI dei suicidi fosse un dirigente delle organizzazioni terroristiche che vi fanno ricorso.
Ma si sa: per questi signori il Paradiso può attendere...

(guga)

giovedì 8 gennaio 2009

MODI DE DÌ...

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STÀ CCO' LI FRATI E ZZAPPÀ LL'ÒRTO...



(Adattarsi alle circostanze, assumere abito mentale e comportamenti che non contrastano con quelli dei superiori, allo scopo di assicurarsi una vita tranquilla e non avere fastidi. - Dal DIZIONARIO ROMANESCO di Fernando RAVARO)


(guga)

mercoledì 7 gennaio 2009

sabato 3 gennaio 2009

MODI DE DÌ...

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E' ccressciuto 'n antro frate: bbrodo longo e sseguitate!



(Sopperire a necessità impreviste ed improvvise solo con ciò che è disponibile al momento, spesso a scapito di chi già ne stava usufruendo. La locuzione origina dall'usanza dei conventi di accogliere viandanti e pellegrini, con i quali veniva suddiviso il pasto già preparato per i residenti, allungando, se necessario con l'acqua, la minestra da servire. - Dal DIZIONARIO ROMANESCO di Fernando RAVARO).

venerdì 2 gennaio 2009

PROVERBIO

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Li discorzzi so' ccome le cerase:
ne pijji una e tte viè appresso er piatto!




(Quando si parla del più e del meno
accade di passare da discorsi generici
ad argomenti scabrosi o scottanti
che si sa come cominciano
ma non si sa come potrebbero andare a finire.
- Dal DIZIONARIO ROMANESCO di Fernando RAVARO).


- guga -